Nuove fiere per Rimini

fiere riminiErano quattro, le principali fiere di Rimini, in grado di attrarre complessivamente 600 mila visitatori: Sigep, Ecomondo, Ttg, Riminiwellness.

A questi quattro eventi, entro breve tempo, dovrebbero aggiungersi altre quattro grandi iniziative di attrazione di utenza e investitori, in grado di ergere maggiormente l’area riminese tra le più importanti in Italia, nei comparti di riferimento industriale e di servizio.

Alle fiere sul benessere, gelateria, pasticceria, riciclo e turismo (di cui si è appena avuto modo di compiere un breve cenno) si aggiungeranno infatti:

  • Packology: fiera sui processi industriali legati all’imballaggio, prevista per il prossimo mese di giugno
  • Airet: fiera sulle tecnologie aeree e aeroportuali, prevista per il prossimo mese di ottobre
  • Key Wind: fiera sull’energia eolica, prevista per il prossimo mese di novembre
  • Salve: fiera sui veicoli ecologici, prevista per il prossimo mese di novembre

Il business delle fiere di livello top va così a subire un corposo arricchimento, proponendo Rimini tra le capitali del settore, in controtendenza rispetto al trend generale nazionale. Ad essere convinto della validità di tali iniziative è Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, che ha sottolineato la necessità di specializzare i quartieri fieristici, anzichè agire in concorrenza.

Di fatti, evidenziava alla stampa il presidente Cagnoni, in questi anni “i quartieri principali in Italia si sono rafforzati in settori specifici ed è opportuno uscire dalla crisi con una definita identità di ciascuno”. È quanto sta accadendo anche tra Bologna e Rimini – prosegue Cagnoni – “dopo che è svanita l’ipotesi di un’aggregazione, abbiamo deciso che ognuno deve andare per la propria strada rendendo sempre più internazionali le proprie fiere di punta”.

Pertanto, anche nel prossimo futuro, le nuove fiere potrebbero essere organizzate con maggiore specificità e sinergia, andando così a contribuire a rinvigorire ulteriormente il giro d’affari del gruppo Rimini Fiera, che ha chiuso il 2012 con un fatturato pari a 71,6 milioni di euro, in crescita di 0,5 punti percentuali.